Cris Nania vince premio di critica

Posted on 24 March 2018   Interviews, News

Cristoforo Nania vince il premio di critica all’Umbria Voice 2018

Cristoforo Nania, Cris per amici, è un artista tosto, che non si arrende mai, un guerriero, che alla musica non ha mai pensato di rinunciare, ed oggi al prestigioso festival a Narni, Umbria Voice 2018, anche la critica gli ha dato ragione. Come non farlo, visto che Cris è un compositore con i brani forti, testi bellissimi, musica che sa del mare, del suo vissuto, dei suoi viaggi lungo e largo il mondo, fatti da marinaio e poeta incantatore. Alla Sicilia, “la sua terra e la sua donna”, è tornato sempre. Cris canta d’amore, però, dedica i suoi brani anche agli amici, genitori, e quando c’è da raccontare i mali del mondo, non gira lo sguardo d’altra parte ma fa cantare il suo core. Brani bellissimi, come “Migrano”, con il quale ha vinto. Con due album all’attivo, pubblicati con WebMetropolis Records, Cris compie un percorso artistico che merita tanta attenzione del pubblico. Questo importante premio lo conferma. Cris di certo non starà fermo. La sua musica lo porterà verso altri traguardi, ancora a viaggiare, questa volta verso un pubblico fuori Italia. E noi vi racconteremo la sua nuova avventura.

Cris, ci racconti questo bellissimo traguardo. Come ci sei arrivato? Quanta gente ha partecipato?

Ciao Vale, non credevo di arrivarci, ma sai, ci si spera sempre di raggiungere un benché minimo risultato. La canzone è bella, sono riuscito ad emozionare e allora.. mi hanno premiato.  Ed è diventato un riconoscimento ancora più prezioso per il fatto che in quella occasione erano davvero tutti bravi e talentuosi. Eravamo circa 70. Ci sono arrivato lo scorso anno. Sai, io vado ad istinto. Mi è piaciuto e mi sono iscritto. Poi con gli organizzatori abbiamo stretto una forte amicizia e ti dirò di più, loro mi hanno salvato la vita. 

Dove si è tenuto il concorso? Perché è conosciuto?

Il concorso si è tenuto a Narni come ti dicevo, in uno splendido teatro, una bomboniera, e non so perché sia conosciuto, è alla sua seconda edizione, ma sono certo che crescerà molto in futuro. Credo che come me, anche altri abbiano avuto questa sensazione positiva ed un buon feedback da parte della organizzazione.

Ci racconti il percorso, così aiutiamo gli altri che vi partecipano.

Non c’è un percorso specifico, c’è solo da credere in quello che si è, che si fa e si vuole fare, ed in quanto al partecipare ai concorsi, bisogna scegliere quelli che si pensa siano”buoni” nel senso che possano avere una valenza specifica. Guardare ai costi, guardare all’età dei partecipanti, guardare a chi dovrà giudicare quello che esprimi.

Il semifinale e il finale, chi c’era e che cosa hai cantato?

Eravamo in 70, siamo stati scelti dalla giuria in 15, tra cui 4 cantanti donne che hanno cantato cover ed il resto tutti autori di inediti. Io ho cantato la canzone “Migrano” dal mio secondo cd. Una storia di mare, di amore e anche di morte, raccontando di migranti che spesso muoiono nella traversata per raggiungere quello che viene rappresentato da trafficanti di uomini come un eden.

Hai pensato che avresti ricevuto questo prestigioso premio? Che cosa hai cantato nella serata finale e come è andata? Ci racconti l’atmosfera.

Onestamente sapevo che la canzone piaceva e sarebbe piaciuta, essendo tra l’altro stata scelta in fase di preascolto su 1500 canzoni inviate e quindi mi è bastato essere me stesso, dare la giusta atmosfera al testo.

Certo, il talento dei presenti rendeva difficile il pensare che potessi essere premiato, ma era bello esserci per via anche di come si stava tutti bene insieme. Il sentimento comune era che non vi era “gara” ma comune partecipazione fra i presenti,

Cosa pensi di fare prossimamente?

Bè, io faccio musica, scrivo canzoni, continuerò certamente a farlo, nella “segreta” speranza di continuare ad essere apprezzato e di raggiungere ulteriori e più grandi traguardi.

Hai un nuovo album in serbo?

Si, ho sempre un album in serbo. Ho parecchi brani che attendono, come si dice, il momento giusto, di ispirazione affinchè possa vestirli musicalmente per come meritano, e magari trovare chi crede nel mio progetto che finanziariamente dia una mano.

Che musica possiamo aspettarci da te?

Io cerco sempre di diversificare il mio prodotto e pur essendo un cantautore, e quindi seguendo un feel rouge di stile vecchia scuola anni 70 nei testi, poi nella musica mi porgo in maniera diversa dando ad ogni canzone una sua collocazione ben precisa, che finisce per diversificarsi dalle canzoni precedenti.

Ti ringrazio e chiedo di darci un messaggio per i giovani cantautori che ora decidono di costruire il proprio business musicale?

Non c’è molto da dire, intanto continuare fermamente a credere in quello che si fa, poi se si vuole allargarsi al mondo, affidarsi ad agenzie come ad esempio WebMetropolis, che conoscono il mercato e i suoi meccanismi e quindi seguirne i suggerimenti.

Prossimi eventi? Dove possiamo vederti prossimamente?

 ..intanto sulla rete, poi, io vado dove mi porta la musica, cosa che può essere nella mia regione, o ovunque in Italia, in Europa ed anche come mi succede, in oriente. Un abbraccio e buona musica a tutti.

Valerija Brkljac, WebMetropolis

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