Recensione – “La Staffetta” di Germano Bonaveri

Posted on 08 March 2015   Artists, News, Releases, Reviews
Recensione - "La Staffetta" di Germano Bonaveri, 10.0 out of 10 based on 10 ratings
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Il nuovo album del cantautore Germano Bonaveri, “La Staffetta”

Germano Bonaveri, cantautore

LA STAFFETTA è il nuovo, quinto album del cantautore bolognese Germano Bonaveri. Un grande che di poesia ha fatto la ragione della propria esistenza.
Bonaveri collabora da sempre con artisti di grandissimo spessore, a partire da Beppe Quirici con cui realizzò MAGNIFICO e progettò CITTA’ INVISIBILI e poi ancora Lucio Dalla, Mauro Arcari, Armando Corsi, Elio Rivagli, Antonello D’Urso, Maurizio Biancani, Marco Fadda, Vince Tempera, Flaco Biondini, Roberto Manuzzi e altri.

Bonaveri, l’operaio d’altri tempi, nella vita e nella musica

Le sue mani forti di operaio delle attrezzerie non vi direbbero mai che le sue parole hanno la stessa forza delle colate di acciaio nel fondere i cuori della gente. Eppure è così.
Perché la forza delle sue parole è tale da saper essere tanto dolce, struggente o seducente, quanto tagliente quando parla dei mali sociali del nostro tempo.

Poeta a modo di Cohen, profondo come Gaber, Bonaveri è però originale, unico nella sua potente poetica. I suoi testi potrebbero stare da soli, senza musica, perché la sua voce è già uno strumento di per sé. Un musicista raffinato, di rara ricchezza cantautorale, Bonaveri è dedito all’uomo comune, che magari per paura del peggio non ha mai osato aspettarsi il meglio, distante da sé stesso quanto dalla politica.
Ci lascia affascinati Bonaveri, operaio ed intellettuale vero nei tempi dei grandi falsari, e stupiti per il fatto di non aver avuto ancora il posto che gli spetta nella storia della musica Italiana. Ma questo ci testimonia la presenza di un altro male del nostro tempo: l’invidia. Quella che corrode chi svende la bellezza interiore, barattandola per un bene minore, abbinato magari alla sicurezza, perché si è piccoli nelle paure grandi.
Ma il cuore pulito è intoccabile. Quello di Bonaveri è proprio così. Per questo non ci sorprende perché un uomo con l’esperienza dei grandi palchi del mondo, come Giorgio Tani, alla guida della BMA Music, abbia potuto produrre il nuovo album di Bonaveri: “La Staffetta” – che cantautore dedica alla sua Madre e a tutte le Donne. E per questo esce proprio l’8 marzo.

Bonaveri, il grande ma umile, il poeta incantatore

Chi meglio di Tani poteva cogliere l’attimo e dire: “Ecco a voi, il grande ma umile, il poeta incantatore, il profeta delle Città Invisibili, il Mago che svela gli arcani, l’operaio che non ha smesso mai di cantare per gli uomini senza voce e speranza.”
Se di Deus Ex Machina ha bisogno il teatro, un motivo c’è sempre. Nessuno viene mai scoperto, viene solo sacrificato all’altare degli spettatori in attesa dell’ultima scena, quella quando tutto va per il meglio, perché chi sta a guardare ha bisogno di purificarsi. Lo scopo del dramma è proprio questo…Per quello all’artista vero viene dato quel potere immenso di Liberare…. e salvare gli uomini….


LA STAFFETTA porta al centro della scena sonorità elettriche ed atmosfere oniriche, avvalendosi di grandi musicisti della scena nazionale: Mauro Arcari, Antonello D’Urso, Ellade Bandini ed altri.
LINK per iscriversi al: CLUB MAGICO di Bonaveri

Recensione: Valerija Brkljac
Per: YURA BORZOI Editore
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