Metropolis Show – Uso della Radio

Posted on 11 February 2015   News
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Mario Marcello interviste per WebMetropolis

L’uso della Radio: da mobile di casa, a compagna di strada

“Essere o cosa essere”?

È questa la domanda che ci si pone davanti ad un’invenzione. La dinamite, verrà utilizzata per aiutare i minatori, o per crear scompiglio nella storia?
Così la radio, da elegante mobilio da intarsi decò, è mano mano diventata un “oggetto” sempre più portatile, venendo così adottata e trascinata dai coattoni in spiaggia, come mezzo di tortura per poveri bagnanti alla ricerca di relax e… silenzio!
Ed adottando il mio consueto piglio da maestrino, domando: ”cosa condividiamo? Cosa vogliamo comunicare, e in quale maniera agli altri?”.
La radio è cresciuta nell’immaginario e nella cultura di un paese. Anzi, di più: di singoli gruppi familiari. La radio è stata il mezzo per conoscere romanzi, per imparare le sonorità allora proibitive di opere liriche.
On Air - Metropolis Show

Radio Indipendenti

Si canticchiavano arie e storie nei campi, nelle risaie e nei frutteti. E con loro, le nostre.
La radio è diventata da subito, strumento di pubblica utilità, ed ha imparato a mutarsi col tempo, mantenendo però sempre quell’alone magico legato alla vibrazione, al colore di una voce. Di una comunicazione apparentemente intima e “raccontata” a pochi fortunati in un salotto buono.
E questa “coralità”, viene allora “specificata” in programmi di settore, ad incontri telefonici tra ascoltatori ed “ascoltati”. Un insieme di messaggi, tipologie di linguaggio e di “visioni”, inevitabilmente ramificatosi in altre radio. Quelle di esclusivo intrattenimento, quelle sportive. Quelle locali ed indipendenti. Quelle “statuarie e matrone” su territorio nazionale.
Insomma, la nascita a mazzetti di funghi di emittenti sulle barrette degli Hertz. Radio libere e frequenze prenotate e difficili da occupare.
Tanti “palazzinari” sulle onde elettromagnetiche e nuove “pedane web” ancora da conquistare.
Eppure, anche con tanta ironia, stiamo raccontando di noi.
Cosa le Radio Indipendenti hanno aggiunto a quelle “consolidate”?
Cosa e quanto si perde, (o meno) nel percorso strutturale ed indipendente di una emittente nata tale?
E allora… domani, miei cari, sintonizzatevi ancora qui, nella Metropoli degli Artisti preferita.

Mario Christos Marcello

Lettura consigliata:
Radio Libere
Radio Pirata

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