Cristoforo Nania, blues e poesia

Posted on 27 January 2013   News
Cristoforo Nania, blues e poesia, 8.7 out of 10 based on 3 ratings
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Cristoforo Nania, il bluesman, l’incantatore

Cristoforo Nania

Ti conosciamo ormai come “poeta e marinaio”. Ci racconti cosa hanno in comune? La ribellione?
La Ribellione? no, quella fa parte della giovane età, dell’entusiasmo legato alla incoscenza ed alle matematiche certezze, che crescendo ti rendi conto non essere poi così certe. Come poeta e marinaio.. non voglio definirmi un Poeta, in quanto sarebbe oltremodo presuntuoso da parte mia, Poeti sono i Vati, sono coloro che sanno fare emergere le parole dalle nebbie. Io sono solo un cantautore, uno che racconta la vita, la quotidianità, l’amore, il dolore la passione.. Marinaio sì invece, sin dal profondo. Marinaio perchè uomo libero e libero pensatore, marinaio perchè viaggiatore, marinaio perchè assetato di nuove avventure e scoperte.

Cristoforo Nania

Quando ci siamo conosciuti facevi i live tosti, uno dopo l’altro, fatti con una bravissima band, La Locanda di Cris, la gente giovane, bravissima. Poi sei passato in uno studio dove hai lavorato con i musicisti professionisti e avete tirato fuori un CD bellissimo. Sembrano due anime, ma invece sei tu…
Ci racconti come nasce questo CD e cosa contiene nella sua essenza?

Guarda che ancora oggi faccio live tosti 🙂 ed ancora oggi con quella parte di band che conoscevi. Ma è anche vero che si deve tendere alla crescita, al passaggio tra i vari piani dell’anima per potere arrivare alla propria essenza. Certo i live tosti e carichi di musica ci sono ancora, perchè al pubblico piace ricevere la vigoria da chi sta sul palco, ma il pubblico ama anche sentire qualcosa che possa essere comune a tutti, cosa che taluni musicisti, anche se tecnicamente bravi,non riescono a trasmettere e quindi allora sono passato alla realizzazione del nuovo cd all’interno di uno studio ma servendomi, appunto, di musicisti professionisti, cui ho espressamente chiesto di considerare i brani come se fossero i loro, lasciandoli liberi nella interpretazione delle emozioni che i testi potevano dare. ecco, loro hanno saputo mettere in ogni brano la loro esperienza tecnica, ma anche la loro espressione emozional, rendendo questo cd unico nella sua composizione letterale ed armonica. Ogni brano è stato concepito in maniera diversa da 8 musicisti diversi. e cmq si, due anime, il rocker ed il cantautore. ma se guardi attentamente, trovi anche il blues man ed altri .. 🙂

Sei un cantastorie, quelle di vita, come quel video promo che parla di tuo amico Tito…
Si, sono un un castastorie e come tale racconto la vita, così come la sento, e la vedo. Uno che racconta storie, sia autografe che di altri che mi abbiano particolarmente colpito. In “Foto di gruppo” racconto dei miei amici, descrivendo le loro paure, desideri e abitutini, così come in quella strofa in cui parlo anche di me. è stato belle rivedere quelle foto e metterle inseme come un clip, da sfondo alle parole.

“Del mare, del sogno, dell’amore”, il nuovo CD di Cristoforo Nania

Il video promo del brano: “La foto del gruppo” – tra breve nei store del mondo!

 

A me sono sempre piaciuti i tuoi brani come Specchio rotto o Tu sai di Sicilia… la tua è una poesia vissuta… ecco perché dicevo prima che facevi i live “tosti”, perché solo gli artisti bravissimi, come sono i tuoi Locanda di Cris potevano starti dietro e sprigionare l’energia che tu hai “incatenato” nei tuoi viaggi di vita, via mari e amori, le passioni e la libertà. Sei sempre rimasto un ribelle… “Tu non cambierai mai…”
Ahahahaha ..e sono sempre quel “ribelle”, e sul palco dò sempre quella spinta ed ho sempre quella grinta, interpretando di volta in volta, a seconda del pubblico presente. Per quanto riguarda i musicisti live, sono pressocchè gli stessi. ho solo cambiato il chitarrista. molto bravo, certamente, ma che amava rubare la scena. un esempio? se la canzone dura 3/4 minuti non si può fare un assolo di altrettanto tempo. Per quanto mi riguarda, sono le parole che valgono, la musica avvolge, ed io voglio fare arrivare il mio messaggio, la mia storia, e non me ne frega nulla che uno sia tecnicamente bravo e trascendentale, se poi stà a cancellare le parole per inserirvi note sputate..

Cristoforo Nania

Ci racconti cosa è la Sicilia nella tua musica? Tu viaggi il mondo, ma la Sicilia in fondo non l’hai mai abbandonata…
La Sicilia, nella mia musica, altri non è che mia madre, la mia donna, la mia terra di mezzo, tra quello che sono stato da giovane e quello che spotrei ancora essere da adulto. un rifugio cui tornare, un modo di pensare, un modo vi vivere e di essere. Noi siciliani siamo aperti al mondo e tutto il mondo è passato da noi. La Sicilia è una puttana che si vende ma anche una vergine che si dona pudica. io sono figlio di quella puttana e di quella vergine.

Qual’è il pensiero che ti fa sognare?
..il pensiero che mi fa sognare dici.. bè essenzialmente amo donare il sorriso. Ma se devo essere egoista, allora il mio sogno, uno dei pochi ancora da realizzare, è essere riconosciuto per ciò che faccio e per come lo esprimo, è anche avere un intero stadio che canta con me le mie canzoni! Hua! Da sballo 🙂

Come ti vedi tra 5 anni?
Ci pensiamo tra 5 anni? 🙂

La tua moto è sempre la stessa? Magari un video alla “Easy rider” non sarebbe male fare sulle strade di Sicilia bedda… me la ricordo nel 1982, era marzo, piena di sole .. si andava a maniche corti, mentre dalle mie parti c’era ancora la neve…
La mia moto è sempre una custom, rigorosamente easy rider 🙂 utilizzata d’estate e d’inverno. Non si cambia del tutto. E pur ventendo alle volte, panni diversi, sotto ci sono sempre io! Quindi la moto è la moto, quel simbolo di libertà cui non voglio assolutamente rinunciare… sino a che potrò cavalcarla!!

Nessuno come Fabrizio de Andre’

Se dovessi scegliere una città, un ricordo, un brano, una frase… per creare un brano nuovo…. quali sarebbero? E perché?
Una città? Genova e partendo da lì ripercorrere tutte quelle che ho visitato in tutti questi anni. A Genova vi era la scuola cantautorale, che ha cambiato la melodia classica. a quella scuola anni 70 io sono cresciuto musicalmente e dopo di loro il vuoto. Solo ragazzotti piacioni che dopo due mesi non ricordi più. Pochissime le eccezioni. mentre ancora oggi, il grande Fabrizio de Andrè, pur da morto non fa che raccogliere consenso tra i giovani. Ecco io vorrei poter riuscire a dare e fare questo come lui… i brani nuovi.. non serve una città ma solo il momento, l’attimo, il ricordo, o il presente, che ti stimolano ed allora diventa un profluvio di parole, che poi viene corretto, misurato, aggiustato accorciato o allungato, sino a farne una canzone.

Cristoforo Nania

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