Autoconsapevolezza

Posted on 24 January 2012   News
Autoconsapevolezza, 9.0 out of 10 based on 5 ratings
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.0/10 (5 votes cast)

Conoscere gli altri e’ intelligenza, conoscere se stessi e’ la vera sapienza.
Dominare altri e’ forza, dominare se stessi e’ il vero potere. – Lao Tzu

“La ricerca mostra che le persone di maggior successo condividono la caratteristica comune di auto-consapevolezza. Loro riconoscono le situazioni che permetteranno loro il successo, e questo facilita loro di trovare il modo di raggiungere gli obiettivi che si adattano al loro stile comportamentale.
Capiscono anche i loro limiti e dove non sono efficaci, e questo li aiuta a capire dove non andare o cosa non fare.
Quelli che capiscono le loro naturali preferenze comportamentali molto più probabilmente perseguiranno le giuste opportunità, nel modo e al momento giusto, e otterranno i risultati che desiderano.” Tony Robbins

Queste sono le parole di “uomo che ha ispirato milioni di persone per cambiare le loro vite“, come disse di lui Lary King, famoso conduttore della TV Americana. Certo, Tony Robbins come nome dice poco ai musicisti nostrani, ma non per questo dobbiamo evitare di presentarlo, introducendolo all’inizio di questo articolo, che dedichiamo alla nostra ricerca su cosa sta alle origini del successo. O come lo chiama Robbins, “La tua personale formula per il successo“.
L’ispirazione non è qualcosa che ti interrompe: è qualcosa che devi perseguire. Tutti dobbiamo nutrire le nostre menti e fare scelte consapevoli su come indirizzare i nostri pensieri, l’energia e messa a fuoco o le richieste, negatività, e inevitabili distrazioni della giornata che prendono il sopravvento.
Per fare questo in modo efficace, abbiamo bisogno di un sistema, un rito quotidiano che garantirà che stiamo prendendo il controllo della nostra attenzione, imparando nuovi strumenti e strategie provate a fare la differenza, e interventi volti a creare slancio e produrre risultati.”

Vincere se stessi, la storia di Steve Jobs

Non tutti partiamo fortunati nella vita. Ma non per questo motivo dobbiamo rinunciare a raggiungere i nostri obbiettivi.
Nascere sfigati non è un buon motivo per rinunciare ai propri sogni. Il miglior esempio è il recentemente scomparso Steve Jobs, il fondatore di APPLE.

Steve Jobs era stato dato in adozione, perché la sua madre da singl non era in grado di tenerlo. Non è mai riuscito a laurearsi, ma aveva seguito tutti i corsi che riteneva utili per la sua formazione. Era senza un becco di quattrino, ma aveva un sogno. Per realizzarlo visse anche dormendo per terra o sul divano di qualche amico. Raccoglieva le bottiglie di coca-cola, guadagnando i cinque centesimi per una, per comprarsi da mangiare. Di domenica attraversava l’intera città per arrivare al suo unico pasto decente in settimana, offerto dalla chiesa di Hare Crishna. Tutto questo sacrificio l’aveva fatto per portare in vita il suo sogno, ciò che sentiva dentro di se.
Oggi in Wikipedia di questo lato della sua vita si trova poco, perché il destino dei grandi è di avere anche la biografia “ritoccata” dopo la morte. Il resto della storia la sapete tutti, perché è una delle storie che ha cambiato la storia di tutti noi!
Non tutti possiamo essere Steve Jobs, ma possiamo imparare da lui cosa ci vuole per far vivere i propri sogni. Non ci serve la laurea, ma il sapere come fare, a patto che riusciamo a tirare fuori di se un “qualcosa” per cui il pubblico possa scegliere noi e non qualcun’altro, o il nostro prodotto e non il prodotto di qualcun altro!


Nel caso di Steve Jobs parliamo di una visione folle! Perché la sua strada, lungo la quale raccoglieva “i punti” di ciò che ha permesso la nascita della rivoluzione che viviamo oggi, non è da tutti. Però, ci dice che è possibile portare in vita persino ciò di cui uno non solo non ha bisogno, ma nemmeno sa che esiste, perché non esisteva a fatto! Pura follia! Vero?
Steve Jobs cosa diceva di ciò che stava creando? “Loro non sanno ancora che ne hanno bisogno!” Pensate un pò quale fiducia interiore doveva avere nella sua visione, quale follia doveva avere, per credere che il mondo avrebbe avuto bisogno di ciò che lui stava creando!
In questa ottica, oggi, il suo messaggio ai laureandi della Stanford University, non suona per niente folle: “Siate affamati, siate folli“!

Pensa in modo differente

Steve Jobs non c’è più, ma rimane la sua eredità a tutti noi: che dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo in grado di fare, ma che dobbiamo anche farlo, lavorando e sacrificandoci, per portarlo in vita!
Se investi poco in te stesso, avrai poco! Se lavori poco, avrai poco. Vale in termini di tempo, come per il denaro e per il sacrificio personale. Serve crescere, poi produrre il valore che abbiamo dentro e riuscire a condividerlo con gli altri.

Dobbiamo mostrare ciò che ci rende diversi, e portandolo in vita esso diventa il valore per cui veniamo scelti dal pubblico! Se sei uno dei “tanti” non sarai mai scelto, perché quando le persone si equivalgono, avendo un valore basso, uno vale l’altro e alla fine valgono tutti poco. Come quando vai in un negozio e vuoi comprare i biscotti spendendo poco! La differenza sta solo nel ribasso! Così si prendono quelli che costano meno. Artisti finiscono molto peggio dei biscotti a basso costo, perché non solo vengono ad esibirsi gratis, ma chiedono a loro di portare pure il pubblico pagante – che paga al gestore del locale consumando!
Artisti così, o accettano le condizioni altrui o cercano di cambiare. Sopratutto se dentro di loro c’è quella voce che dice “ma io valgo“! Solo che, se non impari come tirare fuori quel valore, nessuno lo vedrà e si finisce con l’incassare solo le frustrazioni. Devi fare “la rivoluzione” nella tua vita! Quella lavorativa, che comprende le abitudini lavorative legate ad un preciso piano d’azione e ad un comportamento verso noi stessi e gli altri.
Artisti che cercano “booking” incontrano diversi problemi nel trovare gli ingaggi. Una cosa è cercare eventi per migliorare la propria performance artistica, l’altra è essere convinti che manca solo il palcoscenico e prima o poi si “arriva”! Si, ad essere sostituiti da chi “diverte di più”!
E’ tutto una questione di scelte: cosa effettivamente sei e cosa vorresti essere e cosa sei disposto a fare per diventarlo.
Se sei artista che sa di valere, che crede in se stesso e vuole cambiare le proprie condizioni, allora devi combattere perché questo avvenga! Devi essere disposto a lottare per la propria arte. Se hai una visione che ti guida, devi avere anche un piano d’azione e una voglia matta di lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Pensa in maniera differente!

Artista deve pensare in modo diverso! Deve avere un sistema, strumenti e strategie provate per fare la differenza. Solo in questo modo si può agire ed esprimere ciò che lo rende unico, qualcosa che rende unico ciò che fa, il modo in cui lo fa e il risultato che arriva, avrà un valore palesemente visibile.

Autoconsapevolezza

Il Ciclo di Successo

Già prima di arrivare a questo punto dovrebbe essere chiaro che ciò che si fa come lavoro, non ha nulla a che fare con “i biscotti a ribasso” ovvero “gli artisti in cerca dei guru che professano tutto a gratis”, ma alla fine “lisciano” il tuo ego, ma non ti danno in mano gli strumenti perché tu possa raggiungere il successo. Bisogna ricordarsi in internet le cose sono gratis solo in apparenza. Se siamo su Facebook “a gratis”, è perché qualcuno paga per farci vedere la pubblicità, tanto per capirci! La nostra promozione “amichevole” è ristretta dalle regole precise che impone ogni rete sociale!
Tutto è regolato in maniera simile come in ogni negozio. Hai diverse opportunità alle quali è attribuito un valore, così che tu possa scegliere ciò di cui hai bisogno! Se hai pochi soldi, vai alle promozioni. Se ne hai di più cerchi la qualità, che significa avere gli strumenti per raggiungere un pubblico mirato! Se non ne hai, vedi di aggregarti a quelli che pagheranno per te. E’ sempre così!
Essere inconsapevole è pericolosissimo per un artista! Non basta “credere” di essere bravo, ma serve che uno lo sia davvero dal punto di vista artistico e dal punto di vista comportamentale. Solo in questo modo un artista può fornire la qualità! Puoi piacere o meno, ma devi valere! Il talento non serve a nulla se non sei un “workoholic”, lavoratore instancabile. Se uno vive per la propria arte, se ha la certezza che la sua vita è la sua arte, e viceversa, ha le prerogative per diventare vincente!
L’artista, inoltre, deve essere utile per gli altri, non solo per se stesso! Perché più uno da, più riceve!

Il talento “incompreso”

Qui di certo sento già delle obiezioni da parte dei “talenti incopresi”. Se sei tra questi che hanno qualcosa da dire su questo, vuol dire che non sei pronto. Semplicemente perché non hai la consapevolezza di quello che fai e nemmeno perché lo fai. Perché pensare solo in ottica di se stessi, che il mondo ti deve qualcosa solo perché TU credi di essere bravo e pensi di avere il talento, non aiuta per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Avere talento non garantisce nulla! Devi combattere per te stesso e per produrre i risultati che hanno e danno un valore. Altrimenti sei solo uno dei tanti, senza successo! Prima uno lo capisce, prima ci arriva a svegliarsi!

Comodita’, lo scoglio che frantuma tutti i sogni

Se non sei consapevole di te stesso e delle tue capacità e dei tuoi limiti, se pensi che basta cercare l’occasione giusta, ma non devi lavorare per costruirla, entri in ciò che si chiama COMODITA’. E’ facile sapere se sei nella fascia di “comodità”. Li si guadagna quanto basta o poco.
Se non sei “affamato e folle” è difficile raggiungere il successo, perché significa che per te la tua arte è secondaria, anche quando il tuo bisogno di apparire fosse primario!
Se cerchi il successo devi essere consapevole chi sei, dove ti trovi nella vita e cosa fai per raggiungere i tuoi obiettivi, il tuo sogno! Non devi essere Steve Jobs, ma pur sempre puoi imparare da lui!
Dare tutto te stesso alla tua arte significa cercare anche i modi giusti per salire su questa ardua strada verso il successo, piena di ostacoli e insidie! Se non sei pronto per il sacrificio, per imparare e lavorare sodo, meglio che tu nella vita faccia qualcos’altro di utile per te e per gli altri. La musica si può suonare anche per il solo piacere e senza pretese. Come hobby.

Posso, ma non voglio...

Per salire sulla strada di successo non devi essere tra quelli che “reagiscono” alle cose che succedono. Non devi essere distratto dai messaggini, le chiacchiere sui profili privati, mescolando le amicizie personali con il lavoro. Devi cambiare il modo di vedere te stesso e il modo di fare. Se vuoi avere successo devi stare tra quelli che “agiscono”, che l’energia e l’azione la trasformano in produttività. Se hai un sogno, devi viverlo! Ma non puoi optare per il sogno e per una vita comoda! Perché dove sta la comodità, si rischia di finire nella mediocrità, accontentandosi con poco.

Articolo scritto da: Valerija Brkljac

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +3 (from 3 votes)

Build your career with us!

Tools and useful tips for Artists. Build your career using Social Media like a PRO. All you need to know about Facebook, Twitter, Google+, Periscope and LIVEs. All FREE! Gift included!

We respect Privacy. All your data are protected. No spam!

(Visited 1 times, 1 visits today)